Nel 2024, la coincidenza della presidenza mauritana dell’Unione Africana e della presidenza italiana del G7 ha intensificato le relazioni bilaterali, che sono ormai eccellenti: S.E. il Presidente Mohamed Ould Ghazouani ha partecipato alla Conferenza Italia-Africa di Roma nel gennaio 2024 e al Vertice G7 di Borgo Egnazia, in rappresentanza dell’Unione Africana. Il Ministro degli Affari Esteri mauritano, S.E. Mohamed Ould Merzoug, ha presenziato alla Conferenza del G7 a Capri; l’allora Ministro dell’Economia si era recato in visita a Roma a febbraio per una serie di incontri istituzionali; S.E. il Ministro El Houssein Ould Meddou ha preso parte alla riunione G7 di Napoli dei Ministri della Cultura il 20 e 21 settembre 2024.
Nel febbraio 2025, l’incontro bilaterale a Roma tra i Ministri dell’Economia e delle Finanze, S.E. Giancarlo Giorgetti e S.E. Sid’Ahmed Ould Bouh, ha consentito di ipotizzare nuove opportunità di investimenti, in quanto dal gennaio 2025 la Mauritania è partner del Piano Mattei per l’Africa.
I contatti a livello politico hanno dato impulso all’attività negoziale: il 22 luglio 2024 è stato finalizzato l’Accordo di finanziamento tra Italia e FAO per l’attuazione del Progetto di cooperazione RECAP a favore delle comunità agro-pastorali mauritane contro la siccità e i rischi climatici; l’8 aprile 2025 è stato firmato l’Accordo Italo-Mauritano per il Progetto PRACEM di resilenza alimentare, l’11 giugno successivo il Protocollo d’Intesa tra i Ministeri dell’Ambiente Italiano e Mauritano in occasione della Conferenza di Nizza sugli Oceani. In luglio ha preso avvio l’iniziativa di emergenza della Cooperazione Italiana allo Sviluppo a favore dei profughi maliani accolti in Mauritania.
Piano Mattei per l’Africa
Dal 9 gennaio 2025, la Mauritania è un Paese partner del Piano Mattei, un progetto strategico di cooperazione e investimenti volto a rinnovare i legami con il continente africano, dotato di un budget di 5,5 miliardi di euro in 4 anni.
Partecipano come beneficiari, oltre alla Mauritania, Marocco, Tunisia, Algeria, Egitto, Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya, RDC, Mozambico, Angola, Ghana, Tanzania, Senegal.
Il Piano prevede sia lo sviluppo di nuovi progetti che il sostegno attivo ad iniziative già in corso, condividendo con i beneficiari le fasi di elaborazione, definizione e realizzazione di interventi che apportino un reale valore aggiunto al tenore di vita delle popolazioni locali.
Per la prima fase, il Governo italiano ha individuato sei priorità: istruzione e formazione, sanità, agricoltura, acqua, energia, infrastrutture. Potranno essere proposte iniziative in ulteriori settori, tra cui la cultura e lo sport.