La Cooperazione italiana è attiva in Mauritania dagli anni ’70 attraverso le ONG, ma dal 2015 – grazie ai progetti DGCS (Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri) e AICS (Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo) – ha potuto contribuire in modo ancora più incisivo allo sviluppo agricolo del Paese, diffondendo nuove tecnologie ecosostenibili, una miglior gestione dell’acqua, sistemi più efficienti di lavorazione e stoccaggio dei raccolti.
Negli ultimi mesi, il numero di progetti in atto e in fase di studio si è notevolmente esteso.
L’Ufficio AICS di Dakar è competente per le iniziative di Cooperazione allo Sviluppo in Mauritania finanziate dalla DGCS.
INIZIATIVE IN CORSO
Il programma PAPACEM II, in passato maggior iniziativa DGCS in campo agricolo (3 milioni di euro), in partenariato con il Commissariato mauritano per la Sicurezza Alimentare, si è concluso nel giugno 2025. Faceva seguito ad un programma analogo (PAPACEM I) che si svolse dal 2014 al 2019. L’iniziativa ha contribuito al miglioramento dei raccolti e degli stocks agricoli; ha introdotto nuovi sistemi di captazione dell’acqua, costruito 22 micro-dighe e sbarramenti, generalizzato l’uso di sementi resistenti alla siccità e diversificato le colture nelle regioni centrali e meridionali del Paese. Sono state edificate strutture per la conservazione, la lavorazione e lo stoccaggio dei raccolti, contribuendo a stabilizzarne i prezzi. Sono stati riabilitati circa 1.000 ettari di terreni agricoli e altrettanti recintati per consentirne la coesistenza con gli allevamenti. Il Commissariato per la Sicurezza Alimentare ha proposto un terzo volet del Progetto a partire dal 2026.
Il programma RECAP (Resilienza delle comunità agropastorali al cambiamento climatico e ai conflitti) è entrato in fase di attuazione. Il 23 luglio 2024, a Nouakchott, è stato firmato il Project Funding Arrangement tra l’Ambasciatore d’Italia ed il Rappresentante permanente della FAO per rendere disponibili i fondi della Cooperazione Italiana (3 milioni di euro). L’iniziativa si svolge in collaborazione con il Ministero dell’Agricoltura mauritano e l’Istituto zooprofilattico sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. Oltre all’aspetto agricolo, comprende una componente di salute veterinaria e di miglioramento degli allevamenti. Due specialisti italiani hanno preso servizio a Nouakchott il 19 novembre 2024.
L’Accordo Italo-mauritano per la realizzazione del Progetto PRACEM (Resilienza alimentare nel Centro-Est della Mauritania), in collaborazione tra la Cooperazione Italiana ed il Commissariato mauritano per la Sicurezza Alimentare, è stato firmato l’8 aprile 2025 per 3 milioni di euro. Il 12 giugno successivo si è svolta la prima riunione del Comitato di Pilotaggio tra l’Ufficio AICS di Dakar ed il Commissariato per la Sicurezza Alimentare: sono stati definiti i dettagli finanziari ed il cronogramma operativo del progetto.
In luglio l’Ufficio AICS di Dakar ha concluso la procedura di assegnazione dei fondi DGCS (5 milioni di euro) alle ONG Italiane affidatarie dell’esecuzione dell’Iniziativa di Emergenza a protezione della popolazione vulnerabile di Hodh El Chargui (Delibera del Ministero degli Esteri italiano n. 95 del 19.12.2025). L’intervento – espressamente richiesto dalle Autorità mauritane e dalle Organizzazioni del Gruppo ONU – va a beneficio dei profughi maliani ospitati in Mauritania (centinaia di migliaia di persone, e il cui numero è attualmente in crescita), nonché delle popolazioni locali che li accolgono. Comporta sia gli aiuti d’urgenza (distribuzioni di cibo, alimenti specifici per i bambini, sistemi di potabilizzazione dell’acqua), sia la creazione di attività produttrici di reddito che possano aiutare i profughi a migliorare le proprie condizioni economiche una volta rientrati in Patria. Sono inclusi i volets ambientali, la formazione, l’empowerment femminile.
A livello regionale, la Mauritania partecipa a due programmi della cooperazione italiana: 2P2M (2 milioni di euro), in corso, con l’IFAD, volto ad alleviare le difficoltà sociali nelle aree di confine esposte a stress climatici e di sicurezza, nonché un’ipotesi di partenariato con l’Organizzazione per la Messa in Valore del Fiume Senegal per la gestione integrata delle acque sotterranee del bacino fluviale (300.000 kmq.)
I principali progetti bilaterali Italo-Mauritani allo studio riguardano il settore sanitario ed un’iniziativa di integrazione delle donne nelle attività produttrici di reddito.
Il Direttore dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo di Dakar si è recato in visita a Dakar dal 13 al 17 luglio 2025 per una serie di incontri con le Istituzioni Mauritane, i rappresentanti del Gruppo ONU e gli esponenti del Volontariato. Sta promuovendo l’apertura di un’antenna AICS a Nouakchott.
COLLABORAZIONE TRA I MINISTERI DELL’AMBIENTE ITALIANO E MAURITANO
Il Ministero Italiano dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed il Ministero Mauritano dell’Ambiente e dello Sviluppo Sostenibile hanno firmato a Nizza, l’11 giugno 2025, in occasione della Terza Conferenza dele Nazioni Unite sugli Oceani, un Memorandum d’Intesa per la Cooperazione nel Campo della Protezione Ambientale e dello Sviluppo Sostenibile.
Le future proposte progettuali verranno identificate da una Commissione mista bilaterale di esperti. Potranno riguardare la gestione delle acque e la lotta alla siccità (settore primario indicato dalla Mauritania), l’efficientamento energetico e lo sviluppo delle rinnovabili, l’introduzione di sistemi di produzione a basso impatto ambientale, la protezione delle acque oceaniche costiere e delle risorse marine, gli ecosistemi terrestri e la riforestazione.