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Diplomazia economica

Le importazioni italiane dalla Mauritania ammontavano a 153 milioni di dollari nel 2023, il che rendeva l’Italia il settimo acquirente del Paese.

Attualmente, la presenza delle nostre aziende si concentra in particolare sul settore dell’energia:

  • nell’ambito del progetto di estrazione del metano GTA (Grand Tortue Ahmeyim), al largo delle coste mauritano-senegalesi, SAIPEM, gruppo italiano di alta ingegneria, ha realizzato le infrastrutture più complesse, tra cui i sistemi di adduzione del gas da pozzi profondi 2.800 metri, tra i più moderni in Africa. I lavori sono stati consegnati nel 2025.
  • Nell’aprile 2024, il gruppo italiano EEMAXX Engineering di Bologna ha firmato un Memorandum of Understanding triennale con il Ministero del Petrolio e dell’Energia per la costruzione di un impianto sperimentale di produzione di idrogeno a basso impatto ambientale (una stazione di desalinizzazione delle acque marine ed una centrale di elettrolizzatori alimentata da energia eolica e solare). Il progetto preliminare è stato consegnato alle Autorità Mauritane nel gennaio 2025.
  • Nel maggio 2024, il gruppo COIPA/Energy/Italia ha firmato un accordo con il Ministero del Petrolio e dell’Energia per la produzione di ammoniaca verde. Tra i partner italiani del gruppo figurano RINA e il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università Federico II di Napoli.
  • Numerose altre ipotesi sono allo studio o in fase di definizione.

L’Ufficio di Casablanca dell’Istituto per il Commercio Estero/ICE ha aperto un Desk Office a Nouakchott, con un punto operativo presso la nostra Ambasciata.